Introduzione

A quasi ogni patentato è capitato, almeno una volta nella vita, di ritrovarsi con la batteria dell’auto scarica. Un evento spiacevole ma a cui è possibile rimediare in diversi modi ed evitare di rimanere letteralmente in strada.

Se invece non hai ancora conseguito la patente, presso la nostra autoscuola è possibile conseguire svariate tipologie di patente (dalla classica patente B fino alle patenti per bus e camion o la patente nautica) ed usufruire di ulteriori servizi, come ad esempio le guide di perfezionamento.
Per qualsiasi necessità di info o chiarimenti ti invitiamo a contattarci compilando il form online, chiamandoci, o venendo direttamente a trovarci presso una delle nostre sedi.

Per questo, nell’articolo approfondiremo questa casistica fornendo anche una mini guida su come provare a rimettersi in moto.

Batteria scarica: le cause principali

Ci sono diversi fattori che possono portare la batteria dell’auto a scaricarsi ed a far sì che il motore non si riaccenda, impedendo dunque di poter utilizzare il veicolo. Queste le cause principali:

  • mancato utilizzo dell’auto: se non si utilizza l’auto per un periodo di tempo prolungato (a volte può bastare anche meno di una settimana), nel momento in cui si cercherà di far ripartire il veicolo, molto probabilmente la batteria risulterà scarica;
  • radio accesa a motore spento: l’utilizzo di determinati accessori dell’auto a motore spento, come la radio, può comportare il progressivo esaurimento della carica della batteria;
  • fari o altre luci accese a motore spento: così come per la radio, anche in questo caso dimenticarsi fari o luci accese con il motore spento può portare al progressivo esaurimento della batteria.

Rimedi per rimettersi in moto

Una volta appurato che la batteria è scarica e che non è possibile rimettere in moto, esistono per fortuna diversi modi per rimediare. Sono due le soluzioni: collegare la propria vettura ad un’altra (utilizzando i cavi in modo da trasferire la potenza necessaria al fine di avviare il motore) oppure procedere con la classica accensione a spinta.

La prima soluzione è quella preferibile, ed è di conseguenza la prima da provare ad adottare. In questo caso è sufficiente aprire il cofano motore dell’auto con batteria scarica e quello di un’altra auto e collegare, rigorosamente a motore spento, i cavi nella corretta posizione: prima si collega il cavo rosso al polo positivo (simbolo +) dell’auto in soccorso e successivamente l’altro cavo al polo positivo dell’auto in panne.

Dopo si passa a collegare il cavo nero dal polo negativo (simbolo -) dell’auto in soccorso a quello dell’auto in panne, per poi mettere in moto la propria auto per rigenerare la batteria. Completata l’operazione occorre scollegare i cavetti ma senza spegnere il motore.
Un consiglio in più: meglio cercare di effettuare l’operazione con un’auto che sia il più possibile simile a quella in panne in termini di specifiche tecniche dell’impianto elettrico.

Se non si hanno a disposizione i cavi o non si trova un’altra auto a cui collegarli, allora resta l’opzione di far ripartire l’auto a spinta manuale. In questo caso si dovrà trovare un volontario che si metta a spingere il veicolo fermo, mentre chi si troverà alla guida dovrà iniziare l’operazione in folle per poi, una volta raggiunta una velocità adeguata, inserire la seconda e lasciare di colpo la frizione così da consentire al motore di mettersi in moto.

Conclusioni

Con questo articolo abbiamo voluto trattare uno degli inconvenienti che più spesso capita ai conducenti di autoveicoli, elencando possibili cause ma anche possibili rimedi da adottare per risolvere la situazione.
Sperando di essere stati d’aiuto, ti ricordiamo che per qualsiasi info o chiarimento sui servizi offerti dalla nostra autoscuola puoi contattarci compilando il form online, chiamandoci, o venendo direttamente a trovarci presso una delle nostre sedi.