Quattro frecce, regole per l’uso corretto: quando non si possono utilizzare
Introduzione
Le quattro frecce sono probabilmente uno dei dispositivi più abusati sulle nostre strade.
C’è chi le usa per parcheggiare “un attimo”, chi per fermarsi in doppia fila, chi per giustificare qualsiasi manovra discutibile. Il problema è che, contrariamente a quanto molti pensano, le quattro frecce non sono un lasciapassare universale. La legge ne prevede un uso preciso, e fuori da quei casi… si è in torto.

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A cosa servono davvero le quattro frecce
Tecnicamente, le quattro frecce (o segnalatore di emergenza) servono a segnalare una situazione di pericolo o di emergenza.
Il loro scopo è avvisare gli altri utenti della strada che il veicolo:
- è fermo o procede in modo anomalo
- rappresenta un ostacolo improvviso
- si trova in una situazione di emergenza reale
Non servono a “scusarsi” per una sosta irregolare.
Quando è corretto usarle
L’uso delle quattro frecce è consentito, ad esempio, in caso di:
- avaria o guasto del veicolo
- incidente o rallentamento improvviso
- pericolo immediato per la circolazione
- veicolo fermo in carreggiata in condizioni di scarsa visibilità
In questi casi, il loro utilizzo è non solo corretto, ma doveroso per la sicurezza di tutti.

Quando NON sono consentite (anche se “lo fanno tutti”)
Qui arriviamo al punto dolente. Le quattro frecce non rendono legale:
- la sosta in doppia fila
- il fermarsi davanti a passi carrabili
- l’occupazione della corsia di marcia “solo un minuto”
- la sosta in zone vietate
Accenderle non trasforma una violazione in una situazione di emergenza. Se il veicolo non è realmente in difficoltà o non c’è un pericolo concreto, la sanzione resta valida.
Perché l’uso improprio è pericoloso
Usare le quattro frecce senza motivo crea confusione.
Chi arriva da dietro non sa se:
- c’è un guasto
- c’è un ostacolo improvviso
- oppure se qualcuno è semplicemente parcheggiato male
Questo riduce la chiarezza della segnalazione e aumenta il rischio di manovre errate, soprattutto nel traffico urbano.
Il Codice della Strada è chiaro: le quattro frecce sono legate a situazioni anomale o di pericolo, non alla comodità del conducente.
L’uso improprio può essere contestato, soprattutto se crea intralcio o pericolo alla circolazione.
Conclusioni
Le quattro frecce non sono un “tasto magico” per fermarsi ovunque.
Servono a segnalare un problema reale, non a giustificare una scorciatoia. Usarle correttamente significa rendere la strada più chiara e più sicura per tutti.





