Freccia accanto all’immagine della pompa di benzina sul cruscotto, è utile più di quanto pensi: a cosa serve davvero

Ci sono dettagli sul cruscotto che vediamo praticamente ogni giorno senza farci troppo caso. Uno di questi è una piccola freccia o triangolino accanto al simbolo della pompa di carburante.

È minuscola, spesso passa inosservata, ma può risparmiarti una delle situazioni più fastidiose quando arrivi al distributore: fermarti dal lato sbagliato della colonnina.

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La freccia indica da che lato si trova il tappo del serbatoio

La sua funzione è molto semplice: indica il lato dell’auto sul quale si trova lo sportellino per il rifornimento.

Se la freccia punta verso sinistra, il bocchettone del carburante si trova sul lato sinistro della vettura. Se punta verso destra, naturalmente, si trova sul lato destro.

È un dettaglio particolarmente utile quando si guida un’auto che non conosciamo bene: una vettura a noleggio, quella di un familiare, un’auto aziendale o semplicemente un modello appena acquistato.

Invece di sporgerti dal finestrino o provare a ricordare da quale parte fosse lo sportellino, basta dare un’occhiata al quadro strumenti.

Perché il tappo non si trova sempre dalla stessa parte?

Potrebbe sembrare più semplice scegliere un unico lato per tutte le automobili, ma non esiste una regola universale che obblighi i costruttori a posizionare il bocchettone sempre a destra o sempre a sinistra.

La scelta può dipendere dalla progettazione del veicolo, dalla posizione del serbatoio, dagli spazi disponibili per i componenti e dalle soluzioni adottate dalla casa automobilistica.

Ecco perché, passando da un modello all’altro, possiamo ritrovarci facilmente con lo sportellino dalla parte opposta rispetto all’auto che guidiamo abitualmente.

Attenzione al “trucco” del tubo della pompa

Probabilmente avrai sentito dire che basta guardare da quale parte è disegnato il tubo della pompa di benzina sull’icona del cruscotto.

Meglio non affidarsi a questo sistema.

La posizione del tubo nel pittogramma non è un’indicazione universale e affidabile del lato dello sportellino. Se sulla tua auto è presente una freccia, è quella il riferimento da utilizzare.

E non tutte le vetture mostrano necessariamente questo simbolo: sui modelli che ne sono sprovvisti bisogna conoscere la posizione dello sportellino o verificarla prima di fermarsi alla colonnina.

Un dettaglio minuscolo, ma utilissimo

È una di quelle piccole soluzioni che dimostrano quanto un’automobile sia piena di informazioni pensate per semplificare la vita del conducente.

Conoscere il significato di spie, simboli e indicazioni del cruscotto non serve soltanto durante l’esame di teoria: permette di utilizzare il veicolo con maggiore consapevolezza anche dopo aver ottenuto la patente.

Da L’Autoscuola.net imparare a guidare significa anche conoscere meglio l’auto e tutti quei piccoli dettagli che possono rendere la guida più semplice, sicura e intuitiva.

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Carburante: 7 abitudini sbagliate che aumentano i consumi

Introduzione

Con il costo del carburante sempre sotto osservazione, molti automobilisti cercano modi per risparmiare durante gli spostamenti quotidiani. Spesso però si pensa che i consumi dipendano solo dal tipo di auto o dal prezzo alla pompa.

In realtà, alcune abitudini di guida possono incidere molto più di quanto si immagini.

Vediamo le 7 azioni più comuni che aumentano i consumi e svuotano il serbatoio più velocemente.

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Accelerare e frenare continuamente

Uno degli errori più diffusi è guidare in modo aggressivo.

Accelerazioni brusche e frenate frequenti obbligano il motore a lavorare di più e aumentano notevolmente il consumo di carburante.

Una guida fluida e regolare permette invece di risparmiare e di viaggiare in maggiore sicurezza.

Viaggiare con pneumatici sgonfi

Molti automobilisti controllano la pressione delle gomme solo quando notano qualcosa di strano.

Eppure pneumatici con pressione inferiore a quella consigliata aumentano la resistenza al rotolamento.

Il risultato?

⛽ Più carburante consumato
🛞 Maggiore usura degli pneumatici

Tenere peso inutile nel bagagliaio

Ogni chilogrammo in più richiede energia per essere trasportato.

Attrezzature sportive, scatole, oggetti dimenticati nel bagagliaio o sul tetto dell’auto possono aumentare i consumi nel tempo. Se non servono, meglio lasciarli a casa.

Utilizzare male l’aria condizionata

L’aria condizionata è una grande alleata durante l’estate, ma utilizzarla in modo eccessivo può influire sui consumi.

Questo non significa rinunciare al comfort, ma usarla in modo equilibrato e mantenere una temperatura ragionevole all’interno dell’abitacolo.

Viaggiare a velocità elevate

Molti pensano che pochi chilometri orari in più non facciano differenza.

In realtà, all’aumentare della velocità cresce anche la resistenza dell’aria e il motore deve lavorare di più.

Mantenere una velocità costante e moderata aiuta a ridurre sensibilmente i consumi.

Tenere il motore acceso inutilmente

Attendere qualcuno con il motore acceso o lasciare l’auto in sosta senza spegnerla comporta un consumo di carburante completamente inutile.

Le moderne automobili sono progettate per ripartire senza problemi anche dopo brevi soste.

Trascurare la manutenzione

Filtri sporchi, olio non sostituito regolarmente o componenti usurati possono influire sulle prestazioni del motore.

Un veicolo ben mantenuto non solo è più sicuro, ma consuma anche meno.

La manutenzione periodica rappresenta un investimento che può far risparmiare nel lungo periodo.

Perché è importante conoscere queste abitudini

Molti consumi “extra” non dipendono dall’auto, ma dal modo in cui viene utilizzata.

Piccole modifiche alle proprie abitudini possono tradursi in un risparmio concreto durante l’anno e contribuire a una guida più sicura ed efficiente.

Presso L’Autoscuola.net insegniamo ogni giorno ai nostri allievi non solo a superare gli esami, ma anche a sviluppare una guida più consapevole e responsabile. Scopri tutte le nostre patenti e tutti i servizi disponibili visitando il nostro sito.

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Rimanere a secco senza carburante: la guida per non farsi trovare impreparati

Introduzione

Restare a secco di carburante rappresenta una delle paure principali per ogni automobilista. Alla maggior parte dei soggetti patentati, almeno una volta è capitato infatti di entrare in riserva e temere di rimanere senza benzina o gasolio.

Se invece non hai ancora conseguito la patente, ti ricordiamo che la nostra autoscuola dispone di un’ampia offerta di patenti conseguibili, dalla classica B fino alla patente nautica e le licenze professionali. Per qualsiasi informazione o chiarimento sui nostri servizi, ti consigliamo di contattarci compilando il form sul nostro sito, chiamandoci, o venendo direttamente a trovarci presso una delle nostre sedi.

Per questo, nel proseguo dell’articolo approfondiremo le conseguenze del rimanere a secco e come agire senza farsi prendere dal panico.

Rimanere a secco: conseguenze dannose

Rimanere senza carburante, oltre che impedire di proseguire il proprio viaggio con l’auto, può avere ulteriori conseguenze negative.
Infatti, nel momento in cui il serbatoio si svuota completamente del carburante, il motore dell’auto inizia ad aspirare sia l’aria che i detriti accumulati sul fondo del serbatoio stesso.
A loro volta, queste conseguenze possono impedire al motore di riavviarsi e danneggiarlo, anche dopo aver inserito nuovamente il carburante.

Sulla gravità delle conseguenze incide la distinzione tra auto a benzina ed auto a diesel: nel caso delle diesel i danni possono essere maggiori: questo perché i veicoli a diesel sono dotati di più potenti iniettori, che di conseguenza aspirano molta più aria in caso di serbatoio vuoto, portando al danneggiamento degli iniettori stessi e del motore.
Nel caso delle auto a benzina, invece, può essere sufficiente riempire nuovamente il serbatoio per potersi rimettere in moto.
In ogni caso, la soluzione migliore è portare la propria auto in un’officina specializzata.

Come rimediare

Abbiamo visto quelle che possono essere le conseguenze dannose per l’auto, ora vediamo quali passaggi mettere in atto per cercare di rimediare:

  • Accosta in un punto sicuro della strada adottando tutte le procedure di sicurezza e quindi indossando il giubbotto catarifrangente e posizionando il cosiddetto triangolo;
  • La prima opzione (preferibile) è richiedere l’intervento del carro attrezzi. Si tratta di un’opzione senza costi per chi possiede il servizio di soccorso stradale incluso nella propria assicurazione. In caso contrario, occorrerà pagare di tasca propria l’intervento del carro attrezzi;
  • La seconda opzione invece consiste nel recarsi presso una stazione di servizio ed acquistare una tanica di carburante per riempire il serbatoio;
  • Nel caso in cui si decida di optare per riempire autonomamente il serbatoio, il consiglio è quello di attendere qualche istante prima di cercare di far ripartire il motore e, in caso di problemi, contattare l’officia più vicina per evitare complicazioni.

Inoltre, occorre rispettare le normative sul trasporto di merci pericolose. I carburanti liquidi sono infatti considerati merci pericolose e, pertanto, le taniche su cui si trasportano devono recare apposita dicitura “UN” con marchio di omologazione CE e data di fabbricazione, unitamente alla chiusura con tappo antifiamma. In ogni caso, è possibile trasportare su un veicolo al massimo 60 litri.

Conclusioni

Come visto, restare a secco è una scocciatura non indifferente, sia per le possibili conseguenze dannose all’auto, sia per l’impossibilità di proseguire nel tragitto. Agendo in maniera corretta però, si può rimediare alla situazione ed evitare conseguenze più gravi.
Sperando di essere stati d’aiuto, ti ricordiamo che per qualsiasi info sui nostri servizi puoi contattarci compilando il form online, chiamandoci, o venendo direttamente a trovarci presso una delle nostre sedi.

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