Guida accompagnata

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Cos’è la guida accompagnata, a chi si rivolge, e cosa si deve fare per ottenerla.


Non solo lezioni di guida per la patente, non solo guide di perfezionamento: la nostra autoscuola di Cagliari offre anche il servizio di pratica per accedere alla guida accompagnata. Ma che cos’è la guida accompagnata, a chi si rivolge, e cosa si deve fare per ottenerla?

Che cos’è la guida accompagnata?

La guida accompagnata è una novità introdotta dalla legge 120 del 2010 nell’articolo 115 del Codice della Strada. In base a questo provvedimento, a partire dal 23 aprile del 2012, i giovani che hanno compiuto 17 anni e sono già in possesso di una patente A1 o B1, le quali come è noto si possono conseguire già a 16 anni, possono iniziare a guidare al fianco di un accompagnatore esperto.

La guida accompagnata è dunque un sistema pensato appositamente per permettere ai giovani di 17 anni di poter prendere confidenza con gli autoveicoli in modo progressivo, potendo cioè guidare sulle normali strade urbane ed extraurbane, rigorosamente accompagnati da un guidatore esperto. La guida accompagnata è una relativa novità della legislazione italiana: questa pratica è stata ereditata dalla Francia, Paese in cui tale sistema è già attivo da molti anni e viene chiamato come ‘conduite encadrée’. L’esempio francese ha infatti dimostrato che godere di un periodo di guida accompagnata prima di conseguire la patente permette nella maggior parte dei casi di contare successivamente su uno stile di guida più sicuro e persino più prudente – non è certo un caso il fatto che le agenzie assicurative francesi accordano uno sconto sul premio Rc auto ai giovani che arrivano alla patente di guida seguendo questo particolare percorso progressivo.

Guida accompagnata: chi può ottenerla?

Come si fa ad accedere alla guida accompagnata? Come anticipato, questo particolare permesso è rivolto a tutti i ragazzi di almeno 17 anni titolari di una patente A1 o B1 i quali, con il consenso dei genitori, possono scegliere fino a 3 accompagnatori con i quali iniziare a guidare, in attesa di conseguire il foglio rosa e quindi, dopo gli esami, la patente di guida vera e propria. Non è però tutto qui: prima di potersi mettere alla guida di fianco ad uno dei propri accompagnatori dichiarati è infatti necessario effettuare almeno 10 ore di pratica presso un’autoscuola. Per questo motivo la nostra scuola guida di Cagliari mette a disposizione degli istruttori esperti per insegnare le basi necessarie per la guida accompagnata, ovvero:

  • Uso del veicolo (1 ora)
  • Comportamento nel traffico (3 ore)
  • Guida in condizione di visione notturna (2 ore)
  • Guida su strade extraurbane (2 ore)
  • Guida su autostrade o su strade extraurbane (2 ore)

Guida accompagnata: Chi può fare da accompagnatore?

Come anticipato, una volta effettuate le necessarie 10 ore di pratica presso un’autoscuola, i ragazzi di 17 anni possono scegliere fino ad un massimo di 3 accompagnatori. Ma chi può essere scelto per ricoprire questo ruolo? La legislazione parla chiaro: per poter monitorare il comportamento di un minorenne durante la guida accompagnata è necessario avere un’età uguale o inferiore ai 60 anni, ed essere in possesso di una patente di guida da almeno 10 anni – come del resto accade a chi accompagna dei ragazzi che guidano in regime di foglio rosa. L’accompagnatore, inoltre, non può aver subito alcun provvedimento di sospensione della patente negli ultimi 5 anni. Va sottolineato che, successivamente e in caso di bisogno, gli accompagnatori possono essere sostituti – sempre con il permesso dei genitori o dei tutori del minorenne.

Quale automobile si può usare per la guida accompagnata?

Così come non tutti i veicoli possono essere usati dai neopatentati, anche per quanto riguarda i veicoli per la guida accompagnata esistono delle specifiche limitazioni. La massa complessiva a pieno carico delle vetture utilizzate a questo scopo non deve infatti essere superiore alle 3,5 tonnellate. Oltre a questo, devono essere rispettati i limiti di potenza specifica riferita alla tara, così come viene specificato nell’articolo 117 del Codice della Strada.

È inoltre da sottolineare che, così come le automobili usate da chi guida con il foglio rosa devono esporre sia sul fronte che sul retro il contrassegno con la lettera P, anche i minorenni che guidano con un accompagnatore devono esporre sia davanti che dietro il contrassegno con la sigla GA (per l’appunto, guida accompagnata). Tali lettere, come definito dal decreto, devono essere di colore nero su sfondo giallo retroriflettente.

Guida accompagnata: Chi può salire su un’automobile guidata da un minorenne? Quali sono le altre regole?

Non è assolutamente da dimenticare il fatto che, durante una guida accompagnata, sul veicolo non possono essere presenti altre persone oltre al giovane conducente e l’accompagnatore. Oltre a questo, nessun rimorchio può essere utilizzato durante la circolazione. Quanto alla documentazione necessaria, invece, il conducente deve portare con sé sia la speciale autorizzazione di guida accompagnata che la patente A1 o B1 di cui è titolare. L’accompagnatore, inoltre, deve portare con sé la propria patente.

Per il minorenne al volante valgono le medesime regole relative ai neopatentati. Questo significa che nelle strade extraurbane principali il limite massimo di velocità è di 90 chilometri orari, mentre sulle autostrade il limite è di 100 chilometri orari.

Guida accompagnata: Cosa succede al compimento dei 18 anni?

Con il diciottesimo anno di età si potrà ovviamente procedere alla normale richiesta del Foglio Rosa, per poter continuare a guidare per fare pratica e quindi sostenere l’esame pratico per la patente (per poter guidare da soli). Va precisato che 6 ore di pratica effettuate con l’autoscuola per la guida accompagnata sono valide anche per il conseguimento della patente B, e quindi, in quella sede, non occorrerà ripetere quelle relative ai Moduli C, D ed E.

Cosa succede se si commettono violazioni stradali durante la guida accompagnata?

Ipotizziamo che il minore, con l’accompagnatore al suo fianco, commetta una violazione stradale che comporterebbe la sospensione della patente mentre si trova al volante del veicolo. Cosa succederebbe? Ebbene, in questo caso l’autorizzazione per la guida accompagnata verrebbe immediatamente revocata. Lo stesso accadrebbe del resto nell’eventualità in cui la patente (A1 o B1) in possesso del minorenne venisse sospesa o revocata.
E a cosa va incontro il minorenne che, pur essendo in possesso del permesso per la guida accompagnata, venga pizzicato dalle forze dell’ordine mentre guida da solo, e quindi senza accompagnatore? Niente di buono, ovviamente: la legge prevede infatti una multa di 398 euro, il fermo dell’automobile per tre mesi e l’immediata revoca dell’autorizzazione.

La possibilità di guidare un’automobile accompagnati per un anno prima di fare la patente e guidare quindi da soli in mezzo al traffico non va assolutamente sottovalutata: questa misura propedeutica dà infatti l’opportunità di arrivare ad acquisire un livello di sicurezza eccellente ancor prima di effettuare l’esame di guida. Ce ne guadagnano tutti: i genitori sono più tranquilli, i neopatentati sono più preparati e – come visto – più prudenti, e tutti gli utenti della strada possono circolare più serenamente.

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